Stupor Circus

UOMO CALAMITA

PARCO MIRALFIORE

Via Solferino

VENERDÌ 18 LUGLIO
SABATO 20 LUGLIO

scritto e diretto da Giacomo Costantini
con Uomo Calamita, Wu Ming 2, Cloyne
testo e libro originale Wu Ming 2
musiche Fabrizio “Cloyne” Baioni
voce narrante Wu Ming 2 (sostituito a Pesaro da Daniele Favilli)
ideazione e costruzione di macchinari Simone Alessandrini
occhio esterno Giorgio Rossi
occhio interno Fabiana Ruiz Diaz
consulenza alla drammaturgia Luca Pakarov
costumi Beatrice Giannini
luci Domenico De Vita
produzione Circo El Grito
coprodotto da Fondazione Pergolesi Spontini, Sosta Palmizi
realizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni Culturali e Regione Marche

Per la prima volta insieme, in uno spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura. Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, il racconto scritto da Wu Ming 2 guida lo spettatore in un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale: Uomo Calamita è la storia di un supereroe assurdo
che combatte l’assurdità del fascismo.

L’Uomo Calamita era diventato il bandito più ricercato della zona, con un premio di dieci chili di sale per chi forniva indicazioni utili alla sua cattura. Si diceva che i nazisti, per scovarlo, avessero costruito una bussola apposta, e trappole piene di rottami, per attirarcelo dentro. Wu Ming 2

Wu Ming Foundation e Circo El Grito incrociano i loro sentieri distillando un oggetto narrativo non identificato che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, i funambolismi del corpo e quelli della lingua, le note di uno spartito con le frasi di un racconto e con i gesti di un circense. In scena vedrete l’Uomo Calamita alle prese con i suoi superpoteri. Che ci crediate o no, resterete col fiato sospeso mentre prova in segreto i suoi pericolosi esercizi di equilibrismo magnetico. E se non bastassero i suoi virtuosismi in altezza a farvi tremare le budella, ci penserà Cloyne che sulla batteria sfoga tutta la sua rabbia da quando i nazisti gli hanno ammazzato il fratello. Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita. Siamo circensi, quando sfidiamo la morte lo facciamo sul serio: in uno dei suoi numeri l’Uomo Calamita è incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua.

Lo spettacolo ideato da Giacomo Costantini, con la collaborazione di Wu Ming 2, ha assunto come modello di lavoro il dialogo tra il processo di creazione di un dramma circense e la costruzione del soggetto narrativo di un romanzo storico. I due autori si sono confrontati in un fecondo scambio durante due anni di creazione: se Costantini ha potuto appoggiarsi sugli approfondimenti storici e narrativi del libro in costruzione, Wu Ming 2 - man mano che avanzava con la scrittura - ha visto concretizzarsi in gesto circense l’universo che stava scrivendo. Prima che venisse conclusa la scrittura scenica dello spettacolo è stato coinvolto il compositore batterista Cloyne. In Uomo Calamita la musica è interamente eseguita dal vivo e, al pari del circo e della letteratura, è stata parte integrante del percorso di creazione dello spettacolo. Simone Alessandrini, costruttore e designer di Adif Design, ha accompagnato fin dal primo momento Giacomo nel processo di creazione sviluppando quelle idee tecniche che hanno reso l’Uomo Calamita ancora più potente. Lo scrittore e giornalista Luca Pakarov è intervenuto a più riprese per curare aspetti drammaturgici legati al rapporto tra i libro e lo spettacolo. Il coreografo Giorgio Rossi è stato un sostegno fondamentale al lavoro di Giacomo, un esperto occhio esterno capace di trasformare letteratura e musica in movimento.
Il libro L’uomo Calamita (Strane Edizioni) - un piccolo gioiello 25x35 stampato in serigrafia, fatto e rilegato a mano - è stato illustrato da Marie Cecile. Le sue immagini hanno contribuito in maniera determinante alla
creazione dell’immaginifico universo dello spettacolo. Infine la costumista Beatrice Giannini è andata ben oltre l’ideazione dei costumi, portando avanti un progetto cinematografico tratto dallo spettacolo e dal libro.

GIACOMO COSTANTINI è considerato dalla stampa uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia. E’ un circense che sul finire degli anni '90 inizia una ricerca sulla sintesi tra diversi ambiti artistici che lo porterà a occuparsi di drammaturgia circense contemporanea e quindi a firmare diverse regie di circo e di opera lirica
internazionali.

WU MING 2 docente di "Teorie pratica della narrazione" presso l'Università di Urbino e presso l'Università di Bologna, ha scritto insieme al collettivo Wu Ming: Q, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, Proletkult e svariati altri romanzi di successo editi da Einaudi e tradotti in oltre 10 lingue. Collabora con Circo El Grito dal 2015 allo studio del rapporto tra circo e letteratura.

CLOYNE è il progetto musicale ideato da Fabrizio Baioni appositamente per Uomo Calamita. Fabrizio Baioni è batterista e autore dei Drunken Butterfly, Cirro, Leda, Bushi, Spirale, Bruxa. Ha suonato per Il Teatro degli Orrori, Marina Rei, Serena Abrami e tanti altri.

DANIELE FAVILLI è un attore Membro dell'Actors' Studio di Los Angeles. Ha lavorato in svariate produzioni italiane e internazionali: dalle serie Un Posto al Sole e I Delitti del Barlume alla serie TV Torchwood: Miracle Day e il film americano Swelter (da lui anche co-prodotto) accanto ad Alfred Molina e Jean-Claude Van Damme. In The Legend of Red Hand recita accanto a Zoe Saldana (Avatar, Guardiani della Galassia) diretto da Stefano Sollima (Romanzo Criminale, Gomorra). È uno dei pochissimi attori ad aver ucciso Van Damme in un film.

Info

orari 21:15

giovedì 18 / sabato 20 luglio 2019



Biglietti

Posto unico €15 Ridotto €10

Abbonamento 3 spettacoli STUPOR CIRCUS €25 Ridotto €15

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