HangartFest

I AM

29 settembre 2019

CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA

Via Zacconi

In forma di studio, durata 20'

Compagnia degli Istanti (Italia)

Ideazione e regia Michela Paoloni
Interpreti Michela Paoloni e Fabio Bacaloni
Musica dal vivo Riccardo Andrenacci (drums)

Video Luca Giustozzi
Scultura Davide dall'Osso
Disegno luci Gabriele Termine

Produzione Compagnia Simona Bucci

​Spettacolo con scene di nudo integrale

Il lavoro prevede un momento di dialogo con il pubblico a fine spettacolo (sharing). Lo sharing è una condivisione, una modalità con la quale l’artista si pone in ascolto, per valutare come proseguire la propria ricerca sul piano formale, coreografico, registico e drammaturgico dell’opera.


I AM prende spunto dal racconto mitologico e dalle interpretazioni di Dürrenmatt e Cortàzar intorno alla figura del Minotauro e del labirinto.
Il dedalo è uno spazio pre-ordinato, pre-organizzato, abilmente strutturato per confondere e tuttavia predisposto alla soluzione. In questo progetto il labirinto è per me spunto per lavorare sullo spazio interno dell’individuo, difficilmente restituibile solo in geometrie sceniche, compositive e gestuali; lo spazio interno ha in comune con il labirinto come struttura, il processo che si attua per attraversarlo: cercare la via d’uscita, passare dalla zona d’ombra alla luce e viceversa, percorrere un sentiero nuovo che così somiglia al vecchio, provare costantemente ad orientarsi, porre se stessi quanto più prossimi a se stessi.
Nel racconto archetipo le figure che sono legate a questo particolare spazio sono Arianna, Icaro e il Minotauro che in I AM emergono e conducono il movimento in quanto simboli di ciò che rappresentano: la parte legata all’amore, quella legata al desiderio di superare il limite nell’ebbrezza del senso di libertà e infine la parte più istintiva e animale. Si caratterizzano come elementi che convivono nell’anima di ognuno di noi e per i quali è facile perdere l’orientamento. Sono “stanze interne” che custodiscono e nascondono, a volte le si attraversa tutte, a volte ci si ostina nello stesso perimetro… Attraverso la danza il corpo incarna le tre differenti figure e stati emotivi: si fa gesto innamorato o forma animale o ancora diviene abbandono senza peso nella resa dell’ultimo volo.

Nel labirinto non ci si perde
Nel labirinto ci si trova
Nel labirinto non si incontra il Minotauro
Nel labirinto si incontra se stessi
(H. Kern)

Info

orari 21:00

domenica 29 settembre 2019



Biglietti

Posto unico €5

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